Sono già passati quattro mesi da quando i Boston Celtics hanno alzato al cielo il titolo di campioni NBA e, come ogni anno, nel mese di settembre, con la nuova stagione sportiva alle porte, arriva puntuale anche il nuovo capitolo della serie targata 2K Games e Visual Concepts, NBA 2K25 che vede proprio il “capitano” dei Celtics Jason Tatum in copertina. Dopo le polemiche dello scorso capitolo sul fronte microtransazioni vediamo insieme se le novità apportate quest’anno varranno il prezzo del biglietto.
Tra una carriera e una partita online
Come ogni anno 2K porta una serie di certezze per quanto riguarda le modalità di gioco andando ad offrire le solite principali dei vecchi capitoli tra cui spiccano, come sempre, la Mia Carriera, My Team e Ere che vanno a comporre il trittico di modalità principali della serie.
La Mia Carriera è il fulcro della modalità singleplayer con i giocatori che hanno la possibilità di impersonare il proprio alter ego all’interno di una carriera vera e propria dagli albori al successo partendo da caratteristiche scelte da noi oppure basandosi su parametri di giocatori già presenti nel roster così da emulare le gesta dei propri beniamini.
Fatte le dovute scelte si sbarca subito nella Città che è il luogo dove vengono racchiuse tutte le varie attività presenti che vanno dal proseguimento delle partite e del campionato a tutta una serie di minigiochi, eventi e negozi da visitare per personalizzare il proprio cestista senza dimenticare i campetti di strada dove affrontare altri giocatori nei classici 3vs3. Una delle novità principali di questa modalità è senza dubbio l’opportunità di impersonare anche una giocatrice in quello che è stato chiamato The W, una riproposizione del My Career tutta al femminile per rendere il gioco sempre più inclusivo. L’unica pecca di questa gradita opzione risiede nella cura di quest’ultima in quanto non sembra aver ricevuto le stesse attenzioni nello sviluppo avendo qualche mancanza rispetto alla carriera maschile.
Si passa poi all’ “Ultimate Team” della pallacanestro con MyTeam che prosegue sulla stessa via degli scorsi anni proponendo il sistema incentrato sul “Collezionare le figurine” dei propri idoli con tutta una serie di versioni tra potenziate e non, rare e quant’altro con i giocatori che facendo più partite possibili (o utilizzando i crediti) hanno la possibilità di creare la propria squadra dei sogni facendo giocare Michael Jordan, Kobe Bryant e Lebron James nello stesso team.
Infine tra le modalità di rilievo troviamo Ere che consente ai giocatori di rivivere alcune partite e fasi più iconiche del panorama cestistico degli anni passati come per esempio la storica rivalità tra Magic Johnson e Larry Bird, oppure rivivere l’era di Michael Jordan ai Bulls o del leggendario Black Mamba (Kobe Bryant).
Movimenti da Pro
Senza dubbio il focus principale della nuova iterazione della serie è proseguire con la nuova tecnologia all’avanguardia chiamata ProPLAY, la vera novità significativa che permette al team di sviluppo di elaborare i dati trasmessi direttamente dai video delle partite di NBA replicando sempre più nel dettaglio le movenze e le mosse della maggiorparte degli sportivi. Grazie a questa importante tecnologia i passi avanti nella realizzazione grafica del titolo proseguono senza sosta con il team che è stato in grado di introdurre una decina di migliaia di animazioni permettendo di avere sempre più fluidità all’interno del gameplay dando ai giocatori un feeling sempre più di continuità nelle azioni dei propri beniamini. Una fluidità sempre più importante che ha anche permesso di andare a modificare anche altri aspetti del gioco tra cui i meccanismi di attacco e difesa che hanno ricevuto delle migliorie tramite al Dribble Engine, il quale consente al sistema di valutare le migliori animazioni da eseguire nel momento giusto rendendo il tutto ancor più credibile.
Per queste motivazioni sono state modificate le tradizioni per quanto riguarda la fase di tiro che rispetto a prima diventa personalizzabile con i giocatori che possono mantenere le vecchie impostazioni oppure andare settare in maniera più personale i vari dettagli puntando tutto sull’abilità nel fare canestro.
Un tiro bellissimo
Come negli ultimi anni a livello tecnico e visivo la serie targata Visual Concepts mantiene livelli eccellenti con una cura maniacale di ogni singolo dettaglio presenti all’interno del campo di gioco sia per quanto riguarda gli atleti che per quello che li circonda con campi, effetti e palazzetti che sono realizzati alla perfezione. Qualche dettaglio in meno lo troviamo a bordocampo e sugli spalti con il pubblico che non gode della stessa cura anche se il dettaglio grafico che conta, quello del campo, che raggiunge, come detto, livelli altissimi. Ad accompagnare il tutto troviamo poi i classici brani con la presenza anche di grandi autori come Eminem, Killer Mike e Big Baby con altre canzoni che verranno aggiunte nel corso dell’anno.
Prosegue il regno di 2K
Prosegue senza intoppi e avversari il cammino di 2K Games e Visual Concepts che confezionano l’ennesimo prodotto di alto livello con NBA 2K25, titolo che cerca sempre di più di perfezionare una formula consolidata aggiungendo tasselli come il ProPlay e la modifica di alcuni aspetti di attacco e difesa. Il lavoro è ottimo con una modalità Mia Carriera che consente agli appassionati di vivere il classico sogno di scalare il mondo NBA anche se la versione femminile di quest’ultima che risulta meno approfondita. Continua quindi il regno di 2K con una formula che risulta vincente in attesa di qualche avversario per mettere un po’ più di pepe nei titoli cestistici.
*Versione Testata: PS5, grazie al codice fornitoci dal publisher